Questa domanda ha guidato il mio cammino, spingendomi a vivere e sperimentare percorsi diversi, mossi dal desiderio – allora poco consapevole – di ricongiungermi con la mia essenza. Un viaggio ricco di esperienze, colori e sfumature, che mi ha donato il regalo più grande: l’arte.
Qualunque forma assuma, la mia arte nasce dal sentire, dall’intuito, dalla mia visione del mondo e dal mio vissuto. I colori, il suono e il movimento mi permettono di dare voce e forma a ciò che la mente non riesce a comprendere, perché per essa tutto questo non ha logica.
Da alcuni anni, e ancora oggi, l’arte mi aiuta a trasformare in materia i movimenti interiori più sottili. È il mio modo di comunicare al mondo come percepisco e vivo sia ciò che è visibile sia ciò che appartiene all’invisibile.
Dipingo principalmente con le mani, in profonda connessione con l’energia dei colori e con ciò che desidera emergere dall’invisibile. Questo contatto diretto mi permette di connettermi con parti ancestrali e viscerali di me stessa, ma anche di comunicare con mondi sottili e dimensioni elevate.

