Il diario delle consapevolezze
E vero che per tanti anni la comunicazione verbale per me e stata una grande sfida, praticamente per tutta la vita.
Ultimamente osservo un cambiamento cioè riesco, attraverso la scrittura far fluire con più leggerezza le parole in un modo piuttosto conciso.
E diventata una pratica quotidiana la scrittura chiamiamola automatica, che non e totalmente libera dal mio controllo però permetto che tutto quello che mi passa per la testa abbia spazio sul foglio.
Questa pratica lo vedo come un modo per dare forma a qualcosa che se rimane “libero” si prendo troppo spazio nella testa creando più confusione e blocchi.
Cosi come porto attraverso la danza, il disegno o la pittura emozioni, energie, vibrazioni… cosi attraverso la parola porto nella materia, do un spazio contenuto a parole, idee, ossessioni, pensieri..
Provo più possibile a non censurare, filtrare o limitare ma a dare libertà di espressione sia alla nostra luce che a quello che chiamiamo ombra. questo porta la possibilità di essere più in contatto con se stessi in modo autentico e onesto, senza giudizio ma come strumento per crescere ed evolvere.
lo chiamo il diario delle consapevolezze perché mi aiuta a vedermi in un modo più chiaro e pulito, di conseguenza arrivano anche tante consapevolezze.